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ORGANIZZAZIONE

Il servizio del Nido è rivolto ai bambini in età compresa tra i 12 e 36 mesi. Gli spazi del Nido sono conformi a quanto previsto dall’art. 26 del Regolamento Regionale n. 47/R/2003.

L’Asilo Nido "Il Nido di Agnes" è un servizio accreditato con l’Unione Valdera ed usufruisce dei "Buoni Conciliazione" erogati alle famiglie.

L’Asilo è aperto dal 1 settembre al 31 luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.30 (il mese di Agosto su richiesta). I genitori possono scegliere la soluzione che preferiscono tra i moduli orario in tabella.

Nel periodo estivo (GIUGNO - LUGLIO) vengono effettuati "Campi Solari" per i bambini delle Scuole Materne (3-7 anni).

Il Nido inoltre offre:

  • Servizio di pre-scuola nel mese di Settembre per i bambini che lasciano il Nido;
  • Servizio dopo-scuola per i bambini delle Scuole Materne (16.00 - 18.30) durante tutto l'anno scolastico.

MODULI ORARIO FASCIA ORARIA ORARI PREZZI
AMattino07.30-09.00/11.30-11.45€ 300
BMattino+pranzo07.30-09.00/13.30-13.45€ 340
CGiornaliero breve07.30-09.00/16.00-16.30€ 440
DGiornaliero lungo08.30-09.00/18.00-18.30€ 485
EPranzo+pomeriggio11.30-12.00/16.00-18.30€ 340
FPomeriggio13.45-14.00/18.00-18.30€ 285
GOrario aggiuntivo16.00-16.30/18.00-18.30€ 250
  • Dalle rette dovrà essere detratto il "Buono Conciliazione" erogato dall'Unione Valdera.
  • Alle rette dovrà essere aggiunto il costo del pranzo di € 4,20

La giornata all’Asilo Nido si svolgerà con la seguente scansione:

PROGRAMMA ORARIO
7.30 - 09.00 accoglienza bambini
09.00 - 09.30 colazione tutti insieme
09.30 - 10.00 routines, il cambio
10.00 - 10.30 attività strutturate di laboratorio
10.30 - 11.00 gioco libero
11.00 - 11.30 routines, tutti in bagno
11.30 - 11.45 prima uscita, ingresso pomeridiano
12.00 - 13.00 pranzo
13.00 - 13.30 routines, il cambio
13.30 - 13.45 seconda uscita, ingresso pomeridiano
14.00 tutti a letto
15.30 routines, il cambio
16.00 la merenda
16.00 - 16.30 terza uscita, ingresso pomeridiano
16.30 - 17.00 gioco libero
17.30 - 18.00 laboratorio grafico pittorico e manipolativo
18.00 - 18.15 routines, il cambio
18.30 ultima uscita

Per coinvolgere i genitori, per renderli consapevoli e protagonisti nella vita del Nido, gli educatori creeranno due momenti di aggregazione proponendo una festa di Natale e una festa di fine anno.

Le educatrici articoleranno le loro attività quotidiane sulla base di una programmazione annuale e settimanale. I percorsi, gli elaborati dei bambini e le verifiche riguardanti gli obiettivi prestabiliti saranno accuratamente documentati all’interno del Diario Personale del bambino, che sarà rilasciato alle famiglie alla fine di ogni anno.

L’asilo nido Il Nido di Agnes accoglie bambini in età compresa tra i 12 e i 36 mesi. Per svolgere le attività didattiche vengono raggruppati in due gruppi: i Piccoli e i Grandi. Appartengono al gruppo dei piccoli i bambini di età compresa tra i 12 e i 20 mesi. Il gruppo dei grandi comprende i bambini dai 20 ai 36 mesi. I bambini trascorrono gran parte della giornata insieme condividendo i momenti di routines, di gioco libero. Vengono suddivisi nei gruppi suddetti per lo svolgimento delle attività strutturate.

Tutte le attività sotto elencate si svolgeranno quotidianamente da ottobre a luglio:

  • attività di gioco libero
  • attivita’ di routines
  • attività strutturate
  • lettura di storie

Aree di intervento

Percezione e manipolazione - schema corporeo, linguaggio, conoscenza di sé e dell’altro.

Obiettivi

  • Sviluppare e incrementare l’autonomia personale
  • Favorire la fantasia e la creatività
  • Sviluppare la conoscenza di sé e la consapevolezza delle proprie capacità
  • Acquisire autonomia motoria
  • Acquisire consapevolezza delle varie parti del corpo
  • Acquisire l’autonomia sfinterica

Obiettivi specifici

Percezione e manipolazione

  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Discriminare materiali diversi
  • Imitare sperimentare azioni e sequenza di azioni
  • Sviluppare la manualità fine
  • Apprendere l’uso corretto dei diversi materiali e degli strumenti proposti

Schema corporeo

  • Acquisire consapevolezza delle varie parti del corpo
  • Esercitare i perfezionare i movimenti fini
  • Sviluppare la coordinazione
  • Acquisire autonomia motoria

Linguaggio

  • Denominare correttamente
  • Saper riconoscere e denominare immagini
  • Verbalizzare le prime emozioni/bisogni
  • Usare un linguaggio adeguato alle situazioni
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia

Conoscenza del se' e dell'altro

  • Sviluppare la capacità e di riconoscere e identificare i momenti di routine
  • Comprendere ed interessarsi a situazioni di condivisione che vengono proposte
  • Accettare alcune regole elementari di convivenza

Gli spazi

La stanza ROSSA

Nella stanza rossa sono predisposti gli angoli da dedicare all’attività di lettura e al gioco libero. E’ suddiviso in angoli: angolo delle costruzioni, angolo del travestimento, angolo dell’affettività, angolo del gioco simbolico. I bambini sono liberi di muoversi da uno spazio all’altro.

La stanza GIALLA

E’ lo spazio dedicato alle attività grafico pittoriche e di manipolazione. I bambini svolgeranno le loro attività sotto la guida delle educatrici, avranno modo di sperimentare le tecniche del collage con l’uso di varie carte, cartoncini colorati e carta di recupero (riviste quotidiani, ecc..). Potranno usare le tempere utilizzando le mani, le spugne, i pennelli, e dedicarsi al “gioco” della manipolazione con il Didò, le farine, i semi… In questo spazio i bambini si riuniscono anche per giocare con la musica: le educatrici propongono ai bambini canzoncine, girotondi, filastrocche e balletti.

Attività di lettura

Nell’angolo morbido della stanza rossa, le educatrici guideranno i bambini nell’ascolto di piccole storie illustrate, li aiuteranno nella comprensione del testo e nelle sviluppo delle capacità inferenziali.

Attività da ottobre a dicembre

Durante i mesi che precedono il Natale saranno affrontati argomenti specifici legati al calendario e alla stagione in corso; operativamente saranno proposti nelle varie attività e saranno oggetto anche dei progetti specifici del Nido:

  • L’autunno
  • Il Natale

Attività da gennaio a Pasqua

Durante i mesi da gennaio ad aprile saranno affrontati i temi sottoindicati, anche trasversalmente ai progetti del nido (La Nuvola Olga e Orto al Nido).

  • L’inverno
  • La Primavera
  • La Pasqua

Attività da aprile a Luglio

I bambini cominceranno a svolgere alcune attività all’aperto privilegiando il progetto Orto al Nido, i giochi d’acqua, e saranno affrontati i seguenti temi:

  • il raccolto della primavera
  • l’estate
  • l’acqua

La Mucca Moka (Anno 2007/2008)


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La Mucca Moka è un personaggio creato dall’autore Agostino Traini e pubblicato da Emme Edizioni. Le educatrici lo hanno scelto per la semplicità del segno grafico, per la simpatia dell’espressione e per la versatilità e la ricchezza di argomenti da proporre ai bambini: la Mucca fa il latte, “attraversa” tutte le stagioni dell’anno, è un animale che i bambini hanno occasione di vedere dal vivo, ecc… Sulla Mucca Moka sono stati pubblicati molti racconti, ciò ha rappresentato anche la possibilità di avere una ricca e diversificata offerta di letture, su un personaggio che accompagnerà i bambini per tutto l’anno.

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro

Attivita' di manipolazione

Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

La Nuvola Olga (Anno 2008/2009)


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La nuvola Olga è un personaggio creato dall’autore Nicoletta Costa e pubblicato da Emme Edizioni. Le educatrici lo hanno scelto per la semplicità del segno grafico, per la facilità di fruizione dell’esperienza. I bambini avranno la possibilità di incontrare alcuni elementi della natura come il sole, e gli agenti atmosferici con i quali hanno familiarità come il vento, la pioggia, il temporale; in maniera semplice e prossima alle loro abitudini e ai loro vissuti quotidiani.
I libri da proporre ai bambini saranno:

  • Buonanotte Nuvola Olga
  • La Nuvola Olga
  • La Nuvola Olga e il sole
  • La nuvola Olga e il vento
  • La nuvola Olga e il vento
  • La nuvola Olga e la neve

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni.
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali.
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all’ascolto.

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro

Attivita' di manipolazione

Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

La Famiglia di Barbapapà (Anno 2009/2010)


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I bambini sono affascinati dalla “lettura” sin dai primi anni di vita. Al nido, la maggior parte di loro, vive la loro prima esperienza e il primo contatto con il libro. Le educatrici del nido hanno la possibilità di sollecitare il bambino sotto il profilo motivazionale e sotto il profilo della competenza elaborativa, affinché egli possa attivare un’interazione con il libro e soprattutto con le sue illustrazioni. La realizzazione di tale strategia si snoda attraverso alcuni momenti fondamentali: mostrando l’oggetto libro e le illustrazioni, cercando di potenziare la voglia di esplorazione tipica del bambino attraverso la lettura a voce alta. La scelta della saga dei Barbapapà si deve all’accattivante segno grafico, e alla semplicità delle forme dei perosnaggi, facilmente riconoscibili dai bambini. Le trasformazioni che via via assumono i colorati protagonisti, diventano motivo di discussione con i bambini e offrono la possibilità di lavorare con materiali diversi, soprattutto plastici, incrementando così la manipolazione grosso-motoria. Al racconto orale verranno ogni tanto proposte immagini video della Famiglia Barbapapà. La televisione diventa occasione per presentare ai bambini immagini che ha gia conosciuto attraverso le immagini del libro e del racconto orale; ciò gli consentirà di ritrovare elementi già appresi nelle conoscenze precedenti. La sensazione di familiarità e consapevolezza della propria competenza creerannosituazioni di gratificazione per il bambino.

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

L'Albero Giovanni (Anno 2010/2011)


Galleria Fotografica

I bambini sono affascinati dalla “lettura” sin dai primi anni di vita. Al nido, la maggior parte di loro, vive la loro prima esperienza e il primo contatto con il libro. Le educatrici del nido hanno la possibilità di sollecitare il bambino sotto il profilo motivazionale e sotto il profilo della competenza elaborativa, affinché egli possa attivare un’interazione con il libro e soprattutto con le sue illustrazioni. La realizzazione di tale strategia si snoda attraverso alcuni momenti fondamentali: mostrando l’oggetto libro e le illustrazioni, cercando di potenziare la voglia di esplorazione tipica del bambino attraverso la lettura a voce alta. Per l’anno in corso il libro prescelto è l’Albero Giovanni. L’immagine dell’albero rimanda ad un vissuto noto ai bambini. Il segno elementare, semplice, i colori netti e ben definiti, rendono il soggetto di questi racconti di facile interpretazione. Inoltre l’albero offre ai bambini la possibilità di fruire di un’esperienza diretta: in giardino è presente un piccolo ulivo. L’albero Giovanni è poi la versione “cresciuta” dell’Albero Vanitoso; presentare la storia evolutiva di questo soggetto, disegnato in entrambe le fasi dalla stessa mano di Nicoletta Costa, offre agli educatori spunti di riflessione sulla crescita.
I libri da proporre ai bambini saranno:

  • L’albero vanitoso
  • L’albero Giovanni
  • L’albero Giovanni e la bambina
  • L’albero Giovanni e gli uccelli
  • L’albero Giovanni e la neve
  • L’albero Giovanni e la primavera
  • L’albero Giovanni e la gallina

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

Giulio Coniglio (Anno 2011/2012)


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Sin da bambini, il nostro sviluppo psicologico non viene incoraggiato verso l’ascolto reale, autentico dell’altro e i bambini, ma anche l’adulto moderno, diventa sempre più egocentrico. Il bambino si considera il centro dell’universo e non si pone affatto il problema della diversità degli altri in modo concreto. Per lo più proietta se stesso negli altri. Inoltre nella società del duemila sembrano assumere connotazioni sempre più rilevanti la dinamicità degli apprendimenti e la competitività a tutti i livelli. Il rischio è di trascurare gli individui più deboli, più disprezzati, con meno diritti o con nessun diritto. Tra questi soggetti spesso ci sono gli animali. Imparare ad assumere un atteggiamento empatico nei loro confronti, il preoccuparsi per il loro benessere, il prendersi cura di loro, può presentarsi come un’occasione formativa in grado di insegnare al bambino a rapportarsi con un essere vivente altro da sé, con esigenze diverse e sul quale riversare il proprio affetto. La presenza di un animale offre la possibilità di avere un “oggetto” d’amore diverso dalla propria madre o dal riferimento affettivo privilegiato, e rappresenta uno stimolo importante per la crescita affettiva e psicologica di un bambino. Proprio perché l’animale può rivestire un ruolo molto importante in questo processo, le educatrici del Nido di Agnes, hanno deciso di “adottare” un piccolo coniglio. II bambini insieme alle educatrici sceglieranno il nome e si occuperanno dei fabbisogni giornalieri dell’animale. Anche per la lettura è stato scelto un coniglio ed esattamente i racconti di Nicoletta Costa “Giulio il coniglio” e i suoi amici animali. Dopo la lettura guidata dell’educatrice, ai bambini verranno offerti vari materiali con i quali lavorare
I libri da proporre ai bambini saranno:

  • Giulio Coniglio e storie per un anno
  • Giulio Coniglio e la nanna
  • Giulio Coniglio e la nanna
  • Giulio Coniglio e il pipistrello
  • Giulio Coniglio e le farfalle
  • Giulio Coniglio e il pulcino Pio

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

Viaggio Colorato (Anno 2012/2013)


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I bambini percepiscono i colori sin dalla nascita, contrariamente ai molti luoghi comuni che sostengono che il neonato imparerà a conoscerli gradualmente. L’utilizzo e l’esperienza dei colori è importante durante lo sviluppo percettivo dei bambini. Del resto, anche per l’adulto, i colori assumono una valenza particolare nella vita di tutti i giorni, influenzando le emozioni e gli stati d’animo se non addirittura la personalità. Tanto che, sia gli psicologi che gli psicoterapeuti spesso li utilizzano in psicodiagnostica e psicometria nei test sulla personalità: pensiamo alle macchie di Roschach o i test di Max Lüscher. L’uso dei colori è anche alla base dell’arte- terapia sia per curare stati depressivi che determinati deficit psicofisici. Insomma, la nostra vita è una tavolozza piena di colori che accendono i sensi, la fantasia, l’immaginazione e le emozioni. Il bambino subisce da subito il fascino di un mondo variopinto, sgranando gli occhi di fronte ad un colore acceso e vivace. Ecco perché quest’anno le educatrici del Nido hanno scelto di attivare un percorso colorato, attraverso la lettura del libro "Piccolo blu e piccolo giallo" Partendo dal riconoscimento di due dei colori principali, il viaggio iconico si affida al risultato della fusione nei colori complementari. I colori saranno personaggi animati di una storia che aiuterà a sviluppare nel bambino- fruitore le capacità di riconoscimento, di concettualizzazione e d’inferenza. Questi processi sono fondamentali per aiutare e per incentivare la comprensione di un testo verbalizzato, per stimolare l’immaginazione e la rielaborazione personale sia verbale che grafica. Il libro serve come guida rassicurante verso percorsi di produzione autonoma e di attribuzione di significato.

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

Viaggio in Musica (Anno 2013/2014)


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Grazie alle attività di formazione delle educatrici prenderà il via, per l’anno scolastico in corso, il progetto Nido Sonoro. Il percorso vuole orientare la propria attenzione alla praticAzione sonora e musicale. Le dimensioni che interessano maggiormente il progetto riguarderanno l’approccio alla “musicalità individuale”, per cui bambine e bambini, in un primo momento, si avvicineranno agli strumenti presenti al nido, in maniera spontanea e personale senza la guida dell’insegnante; l’obiettivo è quello di promuovere così uno sviluppo identitario di cui il suono è un elemento essenziale che concorre, insieme ad altri, alla formazione della personalità, allo sviluppo senso-motorio e della possibilità di esprimersi e comunicare, alla costruzione di mappe concettuali. Un’altra finalità assumerà un significato più relazionale ed educativo proprio dell’esperienza del suono e della musica. E in questa fase sarà l’educatrice a guidare i piccoli attraverso attività pensate e strutturate. Il suono rappresenta per bambini e bambine un significativo spazio/tempo vitale, una risposta a motivazioni interne profonde, un’opportunità di sviluppo affettivo e simbolico che, se supportato da conoscenze e competenze pedagogico musicali adeguate, può trasformarsi in un efficace strumento di sviluppo educativo. Le dimensioni suddette, percorso individuale e relazione, si incontrano quotidianamente in quell’esperienza sonora che potremmo definire il “gioco musicale spontaneo”, un’attività articolata che prende le mosse dalla dimensione più esplorativa e concreta dei piccoli alla dimensione più simbolica e organizzativa di coloro che si preparano a passare dal nido alle scuole dell’infanzia. In tale situazione non sono molto importanti gli strumenti, le tecniche o le ambientazioni musicali predisposte a definire il campo di lavoro pedagogico, quanto piuttosto i comportamenti sonori, motivati, organizzati e finalizzati, messi in atto da bambini e bambine, quelle che François Delalande definisce come “le loro condotte musicali”. Tutti i genitori, tutti gli educatori sanno che i bambini producono suoni, con evidente piacere, con la voce, come con tutti gli oggetti che capitano loro tra le mani. Il gioco senso-motorio, le reazioni circolari e l’esplorazione sonora che ne risultano sono dei comportamenti spontanei, nel senso che non c'è bisogno dell’intervento di genitori o di educatori perché si manifestino. Ma l’esplorazione sonora può essere scoraggiata, o al contrario, arricchita a seconda delle condizioni, dei materiali e dell’atteggiamento degli adulti. L’ascolto degli adulti, oltre a rappresentare la principale possibilità di comprensione dei comportamenti e delle produzioni musicali dei bambini, costituisce per loro una spinta fondamentale all’apprendimento. Quando un bambino si sente ascoltato da un adulto migliora la propria motivazione alla conoscenza e impara a sua volta ad ascoltare. I bambini poco ascoltati, risultano poco propensi ad ascoltare; per ascoltare devono essere ascoltati. Le filastrocche rappresenteranno uno dei momenti strutturato del lavoro, l’ascolto guidato che ha il fine del procurare rilassamento per il sonno. Le educatrici hanno scelto un libro semplice, con disegni dai tratti ben definiti e dai colori uniformi.

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

Viaggio nelle paure dei bambini (Anno 2014/2015)


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La paura è il segnale di pericolo per eccellenza. Quando ci si spaventa vuol dire che la nostra vita è in qualche modo minacciata. “Gli esseri umani, soprattutto nella prima infanzia, reagiscono impulsivamente agli stimoli che li minacciano. Un rumore forte ma inoffensivo allarma e fa sobbalzare. Crescendo i bambini sviluppano un sistema di controllo mentale e, a meno di essere colti del tutto di sorpresa, reagiscono alle minacce in modo più maturo. C’è però un cammino da compiere durante il quale alcune paure vengono domate mentre ne emergono di nuove” (A. Oliviero Ferraris). Tra le paure tipiche dell’età ci sono quelle legate alla crescita, come quelle legate agli animali o la paura del buio, reazioni normali per l’età e che quindi non hanno bisogno di essere contrastate. La condivisione nel gruppo, la presenza dell’educatrice nel presentare e “tenere in pugno” la situazione “spaventosa” saranno motivo di rassicurazione e di superamento della paura stessa. Le educatrici del Nido di Agnes per l’a.s. 2014-2015 vogliono affrontare con i bambini il tema delle paure degli animali tipiche della tappa evolutiva dei propri piccoli ospiti. Ecco allora che compare il lupo, lo spauracchio per eccellenza. E’ proprio il lupo il primo “mostro” che i bambini incontrano attraverso le favole e le fiabe raccontate dagli adulti. Allora per semplificare e giocare con la paura del lupo cattivo le educatrici hanno scelto il libro di Cedric Ramadier edito da Babalibri Aiuto, arriva il lupo. Un piccolo libro dove l’unico protagonista grafico è proprio e solo lui il lupo cattivo. Un disegno semplice e una gamma di colori semplificata rendono il libro accattivante per il piccolo pubblico e l’attenzione è tutta tesa sul personaggio e sull’emozione che produce.

Obiettivi

  • Imitare sperimentare azioni e sequenze di azioni
  • Sviluppare la manualità fine e grosso motoria
  • Riconoscimento dei colori e di semplici forme
  • Saper individuare e verbalizzare le caratteristiche percettive e tattile dei diversi materiali
  • Saper ricordare e ripetere alcune sequenze o una storiella breve
  • Verbalizzare le prime emozioni
  • Fruire con soddisfazione dell’ascolto di una favola, di un racconto o di una storia
  • Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante (le stagioni)
  • Abituare all'ascolto

Tempi

Da novembre a giugno.
Un giorno alla settimana.

Metodologia

Lettura

  • Lettura ad alta voce della storia
  • Promuovere la comprensione del testo attraverso domande stimolo
  • Mostrare le immagini/illustrazioni del libro
  • Utilizzo delle immagini video

Attivita' di manipolazione

  • Lavori di collage attraverso l’uso e la manipolazione di materiali diversi
  • Manipolazione con pasta Didò, pasta di sale

Attivita' grafico-pittoriche

Riproduzioni degli elementi della storia attraverso l’uso di varie tecniche pittoriche (pittura a dita, pennarelli, ecc.).

Verifica

Aiutare i bambini a ricostruire verbalmente la storia. Far verbalizzare i lavori prodotti

Un orto al nido


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I servizi per l’infanzia sin dalle loro origini, nascono abbinati alla parola giardino; si pensi ai Kindergarten di Froebel, il pedagogista che è stato il precursore dell’odierna scuola dell’Infanzia; il quale sosteneva che “almeno una volta alla settimana i bambini dovrebbero andare in campagna”. I Giardini d’infanzia prevedevano uno spazio, seppur troppo ‘geometrizzato’ nel quale i bambini potessero coltivare, curare, innaffiare i piccoli germogli delle proprie aiuole. Il progetto si basa sulla necessità di offrire uno spazio fuori dalle solite ‘stanze’ per offrire ai bambini ulteriori momenti di crescita (sensoriale, motoria, emotiva, sociale, estetica), un’ occasione in più di formazione: un diritto per i bambini. “Il contatto con le piante, con gli animaletti, con le mille occasioni “segrete” di un orto-giardino, pensato a misura di bambino, è oggi più indispensabile di quanto lo fosse ai tempi di Froebel. Oggi la natura è quasi una sconosciuta o è divenuta una pura appendice del vivere umano. L’obiettivo è di sostenere e potenziare lo slancio, l’entusiasmo, la curiosità che i bambini possiedono, sin dalla nascita, nei confronti dell’elemento naturale e che, con il passare degli anni, tende invece a scomparire.

Il nido dispone di un ampio giardino e le educatrici hanno pensato di utilizzarlo per creare un orto. La motivazione che ha suggerito di avventurarsi in un simile progetto, è stata dettata anche dal prendere consapevolezza dell’ambiente nel quale i bambini vivono: un paese della provincia pisana dove l’agricoltura è una delle attività principali.

Obiettivi

  • Sviluppare attivita’ di manipolazione
  • Offrire ulteriori esperienze senso-percettive
  • Favorire lo sviluppo della manipolazione fine
  • Sviluppo della socializzazione nella gestione comune degli spazi verdi
  • Consolidamento dell'autonomia, sicurezza e abilità motoria
  • conoscenza e capacità di distinguere le piante, gli ortaggi, i fiori ed i piccoli insetti che popolano l'orto

Tempi

Da dicembre a luglio.
Due giorni alla settimana.

Metodologia

  • Portare i bambini all’aperto e far loro maneggiare la terra lavorando individualmente
  • Vengono usati strumenti da giardinaggio di piccole dimensioni adatte ai bambini
  • Mettere le piante a dimore insieme ai bambini (uno alla volta)
  • Aver cura dell’orto
  • I bambini provvederanno all’innaffiatura
  • Creare uno spazio di lavoro in cui bambini possono giocare con la terra, le palette, le carriole…dove è possibile sporcarsi, sperimentare ecc…

Piante e semi

Le educatrici nel progettare la messa a dimora delle piante, hanno fatto le seguenti considerazioni:

  • Tenere conto di avere, per gran parte dell’anno, la presenza di piante, frutta o ortaggi
  • Tenere conto del colore, quindi pomodori, carote, insalate
  • Tenere conto dell’odore: esigenza di sottolineare l’importanza del senso olfattivo che a questa età, è uno dei sensi attraverso il quale i bambino conosce l’altro, sperimenta il mondo ed è anche un modo per recuperare, attraverso i sapori, i saperi, conoscenze ed esperienze

La scelta sulle specie di piante si è rivolta a:

  • Piante aromatiche
  • Ortaggi (insalata, carote)
  • Frutta (fragole)
  • Fiori

IL NIDO DI AGNES Via Togliatti, 25 - 56033 Capannoli (PI)

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Emilio Giordano